LAINATE
Villa Borromeo Visconti Litta sorge nel territorio di Lainate ed occupa una superficie complessiva di circa tre ettari.
CORTE D'ONORE
Entrando nella corte d'onore, sul lato sinistro si presenta maestosa la costruzione settecentesca in mattoni a vista. Tale imponenza riduce il valore dell'edificio più antico a due piani e impostato su un porticato architravato retto da colonne di granito rosa disposte a coppia. L'androne posto sul lato destro consentiva l'accesso delle carrozze alle scuderie.
I GIARDINI
La zona della villa destinata a giardino, circa tre ettari, era probabilmente sin dalle origini suddivisa in quattro scomparti verdi scanditi da piante di agrumi in vaso.
La sua espansione e il suo ampliamento si attestano sui due assi principali (sud-nord, est-ovest) lungo i quali si compiono ingenti ed onerosi lavori strutturali, vi vengono collocate le fontane di Galatea e di Nettuno, edificate le serre degli "anenassi" dei "semplici" e degli "agrumi", esteso e potenziato l’impianto di irrigazione e dei giochi d’acqua.
Con il diffondersi, nel XVIII secolo, del gusto d’oltralpe per gli alberi a foglia caduca e con l’introduzione in Lombardia del carpino, nasce la "carpinata". La nuova interpretazione del classico siepone nella Villa di Lainate trova ampia applicazione. Un lungo percorso a U, costituito da un doppio filare di questi alberi con i rami intrecciati e potati a volta, cinge "il giardino degli agrumi" e "l’orto delle Esperidi". Siepi di carpini e bosso formavano un labirinto, oggi scomparso, ed ancora gli stessi, rigidamente potati, creano tuttora il "Teatro di Verzura" destinato a rappresentazioni musicali e teatrali o feste campestri.
La nascente attenzione verso il giardino paesaggistico o all’inglese e la sua forte diffusione agli inizi del XIX secolo consente, nel 1808, all’architetto Luigi Canonica la configurazione del "nuovo boschetto" animato da modesti dislivelli del terreno, con scomparti verdi ad andamento irregolare e con prevalenza di piante ad alto fusto e cespugli.
Ai lati dell’Esedra con la nicchia del gruppo scultoreo in cotto del "Ratto delle Sabine o di Proserpina" trovano collocazione due serre fredde destinate al ricovero invernale degli agrumi e, successivamente, due serre calde per le specie esotiche. Da una descrizione redatta nel 1840 dal botanico Linneo Tagliabue si ha notizia delle grandi varietà di piante a dimora: ananas, banani, caffè, tamarindi, palme, e ancora orchidee, ibisco e gardenie.
VISITE GUIDATE INDIVIDUALI STAGIONE 2010
INGRESSO AL NINFEO
Tutte le DOMENICHE: dal 2 Maggio al 1 Agosto - dal 29 Agosto al 10 Ottobre
Ingresso continuato dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (partenza ultima visita guidata)
Biglietti : interi Euro 8 - ridotti Euro 5
SABATI SERA:
5 - 12 - 26 Giugno (19 non visitabile per evento speciale)
3 - 10 - 17 - 24 - 31 Luglio
28 Agosto
11 - 18 e 25 Settembre
Ingresso continuato dalle ore 21.15 alle ore 22.30 (partenza ultima visita)
Biglietti : interi Euro 8,00 - ridotti Euro 5,00
Apertura straordinaria di Ferragosto (senza prenotazione)
Ingresso continuato dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (partenza ultima visita)
Biglietti : interi Euro 8,00 - ridotti Euro 5,00
LE VISITE AL NINFEO PREVEDONO SEMPRE ANCHE I GIOCHI D'ACQUA
L'INGRESSO AL NINFEO SI EFFETTUA SOLO CON VISITE GUIDATE
INGRESSI AI PALAZZI DEL '500 E DEL '700
I Palazzi sono visitabili esclusivamente nella giornata di domenica
dal 2 Maggio al 1 Agosto - dal 29 Agosto al 10 Ottobre
Ingresso senza visita guidata dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Biglietto unico Euro 3,00
(L'ingresso ai Palazzi è subordinato alla disponibilità degli spazi visitabili)
Biglietteria e ingresso visite da Largo Vittorio Veneto
Per informazioni: Comune di Lainate - Ufficio Cultura
tel. 0293598266 da lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
PALAZZO DEL CINQUECENTO
Dal porticato del palazzo cinquecentesco si accede ad uno scalone che conduce al piano superiore. Al piano terra, attraverso una stanza a pianta circolare sulla cui cupola è affrescato Mercurio, si accede a sale che presentano alle pareti a sulle volte affreschi del tardo Cinquecento lombardo. Gli affreschi delle volte, strappati agli inizi degli anni '70, sono stati restaurati e ricollocati. Con l'inizio del XVIII secolo la villa di Lainate viene ampliata ad opera della famiglia Litta con l'aggiunta del corpo di fabbrica occidentale in mattoni di cotto a vista. Il nuovo palazzo, dell'altezza di tre piani, ha la pianta a forma di leggera U rivolta verso il teatro naturale, mentre la facciata rivolta verso la corte d'onore presenta, al piano terra, un portico a tre arcate. All'interno dell'edificio si trovano ampie sale che bene evidenziano la funzione ludica cui la villa era destinata. Al piano terra la maggior parte delle sale presenta soffitti affrescati. Il piano nobile è caratterizzato dal grande Salone delle Feste, dell'altezza di due piani, con splendide balconate in ferro battuto per i musici.
IL PALAZZO DEL SETTECENTO













